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Città micropolitana

Sono anni, tra il 2010 ed il 2020, in cui la Città si è riconquistata una centralità credibile e un ruolo di coordinamento politico innegabile nell’ambito provinciale.

I fatti lo dimostrano e fanno giustizia dei luoghi comuni usati strumentalmente per negare cosa è accaduto nell’ultimo decennio.

Macerata, oramai da anni, guida la più importante azienda pubblica che si occupa della filiera dei rifiuti, Cosmari. 

Allo stesso modo a Macerata è attribuita la presidenza della Società Acquedotto del Nera che comprende molti comuni della provincia di Macerata e di Ancona.

Macerata ha contribuito ad indirizzare la storica scelta politica di un nuovo ospedale di 1° livello con tutti i Sindaci della Provincia.

Macerata, attraverso APM, la propria società di servizi, oggi serve 120.000 abitanti nella provincia di Macerata (Apiro, Appignano Corridonia, Montecosaro, Morrovalle, Pollenza, Treia) e Ancona (Castelfidardo) nell’erogazione del servizio idrico.

La sicurezza urbana è un altro tema sul quale il Comune di Macerata ha fatto da punto di riferimento per un territorio interprovinciale e che trova fondamento in una importante delibera di indirizzo del novembre del 2016.

Abbiamo smentito con i fatti il luogo comune che le politiche di centrosinistra non sarebbero sensibili a quello che, invece, per questa amministrazione già in sede programmatica costituiva un caposaldo dell’impegno con i cittadini e fra essi in particolare quelli più fragili come gli anziani.

In particolare: il potenziamento del sistema di video sorveglianza, passando da 10 a 84 telecamere; investimento dell’amministrazione su 3 sale di controllo, quella della Polizia Locale, Questura e Comando territoriale dei carabinieri,; collegamento nazionale al sistema targhe; progetto scuole sicure con video sorveglianza; vigile di quartiere; progetti di prevenzione contro le dipendenze nelle scuole.

Su questo tema siamo stati promotori di un progetto di integrazione territoriale dei sistemi di video sorveglianza a cui partecipano ad oggi 24 comuni delle province di Macerata, Ancona, Fermo ed Ascoli Piceno per un totale di 250 telecamere OCR.

Un esperimento nazionale riconosciuto anche dal Ministero dell’Interno come buona pratica di integrazione tra istituzioni e forze dell’ordine.

Ancora, proprio nel periodo drammatico del terremoto, Macerata fa partire e ora coordina il progetto MAMA, la Marca Maceratese costituita da tutti e 55 comuni della provincia che hanno già realizzato un importante  progetto culturale e turistico e oggi continuano a lavorare insieme per rafforzare l’identità territoriale piuttosto che quella comunale.

A Macerata è attribuito il ruolo della vice presidenza di ANCI Marche.
Essere capoluogo di provincia non può voler dire arrogarsi una primazia formale oramai fuori dal tempo; non può voler dire condizionare le dinamiche politiche rappresentando faziosamente una parte.Essere capoluogo per noi ha voluto dire mettersi al servizio, proporre, costruire, integrarsi con gli altri territori, per esempio nella lunga, difficile, e in alcuni momenti drammatica trattativa che ha visto unirsi, dopo anni,  SMEA e COSMARI e che ha permesso a quest’ultima società di continuare ad operare in house per tutto il territorio provinciale ora allargato anche al comune di Loreto.